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LIBRI, CHE PASSIONE!

In occasione della festa di San Valentino vogliamo parlare anche noi d’amore. Ma non di quello romantico, e nemmeno dell’amor cortese o di quello passionale che l’inesorabile Cupido fa scoppiare nel cuore e nei sensi degli innamorati. Noi festeggiamo un altro tipo d’amore, dalla portata altrettanto rivoluzionaria e potente: quello per i libri. Perché, come dice Massimo Recalcati nel saggio A libro aperto, una vita «è fatta in fondo dei libri che l’hanno letta. Raccontare i libri che abbiamo amato significa raccontare la nostra vita, perché una vita è i suoi libri». E infatti, continua lo psicanalista lacaniano, «quando leggiamo un libro possiamo fare l’esperienza di sentirci nello stesso tempo letti dal libro che leggiamo. Sicché impariamo qualcosa di chi siamo, perché noi stessi in fondo siamo un libro che attende di essere letto». In conclusione, un libro possiede la capacità di trasformarci, agendo su di noi e cambiandoci. E forse è vero quel che sosteneva un altro grande amante dei libri, Roberto Calasso: le persone sono libri che camminano. Il suo Come ordinare una biblioteca, 127 pagine di delizia pubblicate a maggio del 2020, poco più di un anno prima della morte, raccolgono quattro saggi tutti dedicati all’oggetto libro. Assunto il fatto che una libreria non può trovare un ordinamento definitivo, poiché è per sua natura «un organismo in perenne movimento», troviamo imprescindibile il consiglio che il grande editore ci offre: creiamo nella nostra biblioteca delle isole composte da “buoni vicini”, libri che colloquino uno con l’altro per affinità e aldilà di criteri rigidamente formali. I bibliofili convinti credono profondamente anche nel potere terapeutico dei libri. Curarsi con i libri, di Ella Berthoud e Susan Elderkin rappresenta un vero e proprio dizionario di romanzi e scrittori dalle singolari virtù curative. Cuore infranto? Leggi i romanzi di Emily Brontë e ritroverai la speranza. L’arroganza è un difetto di carattere che proprio non riesci a debellare? Jane Austen fa per te. Ma i libri non curano solo l’animo: Marcovaldo di Italo Calvino è perfetto per i reumatismi, mentre Hemingway scaccia anche il più fastidioso dei mal di testa. Perché, se letto nel momento giusto, un romanzo può davvero cambiarci la vita. La passione per i libri, per fortuna, non è elitaria né è appannaggio di chi appartiene alla cosiddetta intelligencija. Mostra infatti un taglio decisamente pop La guida tascabile per maniaci dei libri, in cui si parla dei libri più belli della letteratura con un approccio insolito, che mette insieme l’alto e il basso, dall’Epopea di Gilgamesh (il libro più antico del mondo, 1700 a.C.) a Harry Potter. La riedizione della guida del 2018 possiede in più una vera e propria chicca: un’intera sezione dedicata ai “dieci libri imperdibili” scelti da duecento librai italiani. Un taglio altrettanto irriverente troviamo nel Dizionario del bibliomane, di Antonio Castronuovo, un prontuario in rigoroso ordine alfabetico di tutte le nostre ossessioni librarie. «Questo libro – avverte l’autore – racconta una nutrita serie di fatti inerenti all’amore per i libri, e tutti comprovano che si tratta di un mondo zeppo di ossessioni, frenesie, capricci e irragionevoli stramberie». “I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità”. Jean-Paul Sartre


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