UNA PERSONA ALLA VOLTA



Gino Strada - UNA PERSONA ALLA VOLTA

“L’aspirazione più degna dell’uomo è abolire la guerra,” ha detto Papa Francesco pochi mesi fa. Intanto, ciascuno di noi assiste a un’escalation che riguarda tutti gli uomini e le popolazioni, in ogni angolo del mondo. Ma che cosa significa per un medico misurarsi con la ferocia dell’uomo sull’uomo? Per la prima volta Gino Strada, che ha visto la guerra da vicino in Asia, in Africa, in Medio Oriente, in America Latina e in Europa, racconta la sua storia, che ha un solo esito possibile: costruire un mondo senza guerra. “Anni fa, a Kabul, ho esaminato le cartelle cliniche di circa 1200 pazienti. Il 90 per cento delle vittime erano civili, un terzo dei quali bambini. È quindi questo il nemico?” Per più di venticinque anni Strada ha lavorato sul campo in regioni devastate dalla guerra. Ha potuto toccare con mano la realtà della carneficina dei civili, che spesso si consuma in aree in cui le strutture sanitarie sono insufficienti. Per questo sa bene che la speranza condivisa in tutto il mondo all’indomani della Seconda guerra mondiale, quella che ha condotto all’istituzione delle Nazioni Unite in difesa della pace e dei diritti umani, si è rivelata vana. Secondo Strada, oggi nessuno degli stati membri dell’Onu applica completamente i principi che si è impegnato a rispettare. Perché la guerra, in tutte le sue forme, è la più aberrante, diffusa e costante violazione dei diritti umani. Cancella il diritto di vivere e, dove anche si sopravvive, il diritto a una vita dignitosa, a un lavoro e a una casa, all’istruzione e alla sanità. La tragedia delle vittime è la sola verità della guerra. L’abolizione dei conflitti diventa così un compito urgente e necessario.


L’AUTORE Gino Strada è stato chirurgo di guerra e uno dei fondatori di Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra. Ha pubblicato Pappagalli verdi Buskashì e Zona rossa (con Roberto Satolli)


).

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